Responsive? Si, ma senza grafica.

Faccio questo lavoro da 20 anni. Ricordo bene l’era web in cui la ricerca di siti graficamente particolari, diversi tra loro, era la quotidianità.
Non esistevano regole ben precise per quanto riguardava le impostazioni grafiche e di navigazione. Tutto era lecito…e così fu!

O meglio esistevano regole, ma venivano giornalmente infrante per quello spirito competitivo che si era creato tra i vari web-designer e le varie web-agency. Oramai anche i clienti erano dentro il vortice della competizione. Ricordo clienti che venivano da me per farsi fare il sito, l’unica richiesta che facevano era la seguente; “Questo che ti faccio vedere è il sito del mio diretto concorrente, il mio sito deve essere più bello, più fico!”.

Infatti, se ci pensate bene, questi sono gli anni in cui si è passato dalle Gif animate al Macromedia Flash (al tempo era Macromedia, oggi è Adobe).

Nell’era flash, quando tutto sembrava possibile, ho visto siti veramente bellissimi. Come dicevamo, non c’erano regole, tutto era permesso. Ho visto siti con menu di navigazione che seguivano il mouse, oppure menu nascosti appositamente, che per cambiare pagina ti dovevi impegnare e concentrare sul sito che avevi davanti altrimenti non avresti mai trovato il menu. Animazioni vere e proprie che combinavano tra loro le varie pagine.

Ho visto anche siti molto brutti, con musiche improponibili, colori accecanti, font illegibili. Le conseguenze sono state terribili, tanta diversità nel mondo web, troppa. Tutto ciò ha portato a regolarizzare il web, nuove regole.

L’intervento massiccio per le nuove regole di una pagina web sono state dettate da Google. Già, perchè proprio google ha iniziato a non indicizzare più le pagine realizzate in Flash. Giustamente aggiungerei, visto che gli spider di google non riuscivano ad entrare nel testo, o nei tag o in altri elementi della pagina web. Anche Apple ci ha messo del suo. Il plugin flash, necessario per vedere siti fatti in flash e presente in tutti i pc Windows, non era installato nei dispositi Mac, nei computer Apple, quindi gran parte degli utenti non poteva vedere l’intero sito.

L’altra grande rivoluzione web è stata data dagli Smartphone e Tablet. Arrivando ad usare schermi e risoluzioni video molto piccole è nata l’esigenza di nuove regolamentazioni, e così è nato il Responsive.

Partiamo dalla definizione di RESPONSIVE.

Il responsive web design (RWD), indica una tecnica di web design per la realizzazione di siti in grado di adattarsi graficamente, in modo automatico, al dispositivo coi quali vengono visualizzati. Questo comprende tutte le risoluzioni video a cui un sito è sottoposto. Computer con diverse risoluzioni (1024×768, 1600×900, etc.), Tablet, Smartphone, Cellulari e WebTv.

La grafica dei siti deve adattarsi al meglio a queste regole quindi, di conseguenza, deve essere semplice.

Del resto se oggi tutti i siti ci sembrano uguali è perchè sono uguali.

Oramai la struttura base è dipendente dal responsive. In parole povere, quando realizziamo un sito, non facciamo altro che dare regole diverse allo stesso elemento. Regole che verranno applicate in base alla risoluzione video che si riscontra.

Capite bene da voi che gli spazi di una pagina web, restano vincolanti nella scelta del posizionamento di ogni elemento (logo, foto, testi, etc.).

Fin quando non avverrà una nuova rivoluzione mediatica, vedrete sempre siti con logo in alto a sinistra, menu al suo fianco. Una slider orizzontale in cui ruoteranno delle immagini e tutti i contenuti di pagina suddivisi in colonne più o meno uguali.

Già!!! Il Responsive ha cambiato il modo di fare siti, ma a me manca il modo “grafico” di fare i siti.